SUL FATTACCIO 5STELLE

Casaleggio, Grillo, Di Maio, hanno negato ai militanti penta-stellati di Vicenza il nulla osta all’utilizzo del simbolo, necessario alla lista per presentarsi alle elezioni comunali. A noi di “Potere al popolo” di Vicenza i motivi dell’esclusione non interessano particolarmente, né siamo interessati a partecipare alla corsa per accaparrarci i voti “grillini” in libertà, anche se siamo consapevoli che tanti elettori di questo movimento potrebbero votare per noi, sia per condizione sociale che per idealità politiche. Ma non possiamo nemmeno derubricare il (mis)fatto, secondo noi gravissimo, come la solita lite di partito. Vogliamo comunque sottolineare che:

1. Il fatto che i capi dei 5Stelle abbiano deciso, in modo “padronale” e senza dare spiegazioni, contro le scelte della loro base, è anche la conseguenza della loro omologazione alla politica degli altri partiti, tutti convertiti alla logica del mercato come totalità.

2. I loro metodi sono opposti a quelli di “Potere al popolo”, che ha scelto la democrazia dal basso.

3. La democrazia rappresentativa, che noi di “Potere al popolo” continuiamo a difendere come un bene costituzionale da custodire gelosamente, interessa poco, ormai, alle classi dominanti e ai loro dipendenti politici. Anche se questi “bravi” continuano a riempirsi la bocca della parola “libertà”, essi la intendono solo come libertà di fare quello che vogliono, di avere lavoratori usa e getta alle loro dipendenze, di evadere il fisco, di precarizzare la vita dei giovani e di affamare gli anziani poveri.