Tribuna Elettorale TG Veneto 7 Giugno 2018: Potere al Popolo e Filippo Albertin, per un’Amministrazione a Contatto col Cittadino

Tribuna Elettorale Rai TG Veneto 7 Giugno 2018

Filippo Albertin interviene durante l’ultimo dibattito e confronto tra sindaci candidati a Vicenza. I grandi temi di Potere al Popolo per la città: un’amministrazione a misura di cittadino, che rompa con le promesse di oltre dieci anni di centrodestra e centrosinistra, ripartendo da un dialogo capillare con le associazioni, i comitati cittadini e la gente comune.

Mobilità intelligente, valorizzazione reale del centro storico e delle attività in esso contenute, un piano per la manutenzione e il riempimento degli spazi che oggi giacciono abbandonati. Ma su tutto il ribaltamento dell’asse decisionale, che deve restituire alla gente la sovranità perduta sul loro territorio, sui beni comuni e sull’ambiente.

Potere al Popolo: Ricette e Strategie per il Centro Storico e la Grande Vicenza

Notiamo (ancora una volta) quando il mainstream politico vicentino del centrodestra e del centrosinistra stia ancora una volta copiando, spesso di sana pianta, la “ricetta Albertin” in termini di programmazione culturale per valorizzare il centro storico. Immaginiamoci quanto possa essere efficace una direzione artistica affidata ad avvocati o manager industriali, improvvisamente convertiti all’organizzazione culturale…

Ma veniamo al dunque e arriviamo ai fatti. Il centro storico di Vicenza merita un progetto dedicato di ristrutturazione e riempimento dei troppi spazi vuoti, che allontanano il turista e generano degrado e bruttezza.

Parcheggi? Certo, ma gratuiti o fortemente popolari. Un tavolo di concertazione con i comuni contermini, preziosi alleati per la politica della “Grande Vicenza”. Un rapporto fitto, fatto di collaborazione e sinergia.

Ancora su Popolare di Vicenza e Impegno di Potere al Popolo a Fianco della Città e dei Risparmiatori Traditi

Popolare di Vicenza. Qualche giorno fa amministrazione uscente e candidati mainstream si sono svegliati dopo un lungo letargo, per poi riaddormentarsi in modo altrettanto rapido e improvviso.

Potere al Popolo è partita con la sua campagna elettorale direttamente davanti alla ex sede del “monumento alla finanza corrotta” che ha messo in ginocchio Vicenza, mantenendo sempre, da subito, una linea chiara e forte: costituzione come parte civile di un esecutivo comunale motivato e risoluto ad andare avanti per la tutela dei risparmiatori e della città.

Di chi ti fideresti di più? Del popolo o dei banchieri?

Più Democrazia e Partecipazione a Vicenza: Domande e Risposte per Potere al Popolo

Potere al Popolo è un fronte politico che si trova perfettamente a proprio agio in questo ambito: democrazia diretta e partecipata, gestione del bene pubblico attraverso un contatto diretto con i cittadini, tutela dell’ambiente e della salute, garanzia dei diritti costituzionali e lontananza dalla logica dei poteri forti. Le domande rivolte dai responsabili del bellissimo e importantissimo progetto Più Democrazia e Partecipazione, in collaborazione con la testata indipendente Vvox, sono tante sfaccettature del prisma della democrazia vera, fatta di condivisione e inclusione.

Incontra il tuo sindaco

Incontra il tuo sindaco Filippo Albertin e i candidati della lista POTERE AL POPOLO

SABATO 2 GIUGNO ore 9.00 al MERCATO NUOVO

DOMENICA 3 GIUGNO ORE 16 al Centro Anziani di Via Calvi San Pio X

DOMENICA 3 GIUGNO ORE 17.30 MERCATO NUOVO ingresso Sala Polifunzionale San Giuseppe

LUNEDI 4 GIUGNO ore 17 volantinaggio alla COOP via fratelli Bandiera

LUNEDI 4 GIUGNO ore 19 volantinaggio e speakeraggio all’A&O di Laghetto

LUNEDI 4 GIUGNO ore 20 in piazzetta Gioia (incrocio Viale Dal Verme Sant’Antonino, quartiere San Bortolo)

LUNEDI 4 GIUGNO ore 21 ore 21 alle piscine comunali viale Ferrarin (quartiere San Paolo)

Potere al Popolo e la sua Alternativa per Vicenza: i Servizi Televisivi Dedicati alla Lista e al suo Programma

Mentre la politica mainstream continua a cavalcare la sua notorietà a base di campagne pagate (profumatamente) non si sa bene da chi (anche se noi lo sappiamo bene: i poteri forti che si sono sbranati Vicenza e hanno tutta l’intenzione di continuare a farlo), il candidato sindaco Filippo Albertin rimane fermo sulle posizioni sue e della lista che lo sostiene. Ecco una selezione di interventi ad uso del cittadino che, stanco dei soliti nomi, vuole veramente voltare pagina per dare a Vicenza un’alternativa forte, radicalmente vicina al cittadino e ai suoi reali bisogni.

Degni di nota anche i servizi girati al parco Fornaci da TViweb, dove Albertin illustra le differenze sostanziali di programma rispetto al centrosinistra e la necessità di fare della sicurezza in città una missione seria, fondata sulla diffusione del benessere e non su uno sterile controllo poliziesco che non ha mai dato alcun frutto. Insomma, Potere al Popolo intende ribaltare completamente l’asse decisionale in città, ponendosi come fronte politico nazionale per rimettere al centro gli interessi e i diritti di chi da troppo tempo è stato dimenticato.

Lo Strano Caso della Banca Popolare Vicentina e dei Tardivi Risvegli Dopo un Lungo Letargo

In questi giorni sembra che tutti i candidati sindaci “mainstream” si siano improvvisamente svegliati dopo un lungo torpore. Ma non solo. Anche l’attuale amministrazione comunale, di fatto ben piantata sugli scranni del potere da dieci anni a questa parte, pare essersi accorta — forse per il magico influsso della campagna elettorale e delle relative promesse da distribuire ai cittadini? — dei problemi della città e del silenzio che da troppo tempo li occulta.

Stiamo parlando dell’ultima moda in voga: sfruttare la Banca Popolare di Vicenza e le sue malefatte come grimaldello per l’ennesima televendita politica.

Peccato che Potere al Popolo (i cui numerosi pronunciamenti in materia vengono in quest’ultimo periodo, guarda caso, misteriosamente taciuti, nonostante i molti servizi giornalistici e televisivi registrati) si sia espressa in materia già all’inizio della sua campagna per la città, con una conferenza stampa che anche da un punto di vista simbolico veniva effettuata esattamente davanti alla ex sede di quello che lo stesso candidato sindaco definì “monumento alla finanza corrotta”, con tutte le derivate del caso.

Oggi sembra che il motto e l’impegno di Potere al Popolo, ossia la sua pressione per costituire il Comune come parte civile in rappresentanza e difesa dei cittadini traditi siano diventate parte integrante del programma (dell’ultim’ora) di gente che non solo, appunto, si è svegliata solo adesso, ma che in tutti questi anni ha permesso a Zonin e alla sua cricca di devastare il tessuto economico della città in modo del tutto indisturbato.

La considerazione è banale. Da che pulpito arriva questa tardiva predica?

Di chi si fiderà di più la gente? Di coloro che hanno pasteggiato assieme ai poteri forti, devastando e sbranando la città per venderla al miglior offerente, oppure di chi, dal basso, intende sanare gli abusi e rovesciare l’asse della sovranità?

Aggiornamenti del 04-05/06/2018: 

Gli interventi sono una minima parte di interviste più estese (e dai toni ben più accesi). Ma la sostanza è chiara: la costituzione come parte civile del Comune non è per Potere al Popolo uno slogan dell’ultim’ora, ma una posizione che da subito è stata impegno elettorale, una posizione che parte dalla conferenza stampa di presentazione della lista, e continua con l’intervento pubblico, ma ben poco citato dai media, del capolista Enrico Delle Femmine in un incontro dove altri erano assenti. Accedere alla documentazione che oggi i cittadini non possono visionare.

Venerdì 8 Giugno 2018: Fine Campagna Elettorale e Inizio di una Nuova Stagione di Diritti e di Conquiste

Mentre i partiti e le coalizioni orbitanti attorno al centrodestra e al centrosinistra si affannano a trovare intese sotterranee per preservare gli interessi della grande speculazione, o per mimare agli occhi del cittadino un cambiamento che interessa a tutti fuorché a loro, Potere al Popolo, unico fronte politico nazionale per la ricostruzione di una vera Sinistra in Italia, continua la sua offensiva democratica, pacifista e pluralista per la difesa dei diritti sanciti in Costituzione, ormai sistematicamente offesi da una deriva democratica intollerabile.

La città di Vicenza, da oltre dieci anni scenario di conquista di palazzinari senza scrupoli e poteri forti, riassume in sé tutte le piaghe che affliggono l’Italia e che Potere al Popolo intende sanare grazie al suo programma di rinnovamento e ripensamento radicale.

Basta cementificazione, basta consumo di suolo, basta veleni disseminati nelle acque e nell’aria. Le grandi opere sono grandi solo nella devastazione di un territorio già sbranato. La città è diventata una vera e propria merce di scambio, e solo poche briciole arrivano a tradursi in servizi per il cittadino e tutela reale della salute e del benessere pubblico. Serve una pianificazione emergenziale di blocco e rinegoziazione delle opere pubbliche, attraverso una stretta e capillare concertazione con i cittadini e i comitati.

Basta con la finanza corrotta che ha distrutto famiglie e attività commerciali. Quelli che oggi promettono una presa di posizione sono gli stessi che hanno permesso che la Banca Popolare di Vicenza operasse le sue scorribande. Potere al Popolo intende costituire il Comune come parte civile per accedere alla documentazione che oggi giace nascosta nei meandri degli uffici della procura.

Bisogna provvedere a fermare le stragi sul posto di lavoro e a promuovere un progetto di piena occupazione gestito direttamente dall’esecutivo comunale, senza nebulosi appalti e subappalti a cooperative e altri soggetti incontrollabili.

Serve una mobilitazione per la cultura, la valorizzazione di un centro storico che sta decadendo, la riqualificazione dei troppo spazi vuoti e degradati da anni di abbandono, la promozione della mobilità attiva e intelligente, l’aumento dei servizi pubblici al cittadino. Vogliamo rovesciare la piramide del potere e vivere finalmente in una città di armonia, bellezza e dialogo tra etnie e generazioni, e non in un far west poliziesco fatto di telecamere, odio e dominio del pochi sui molti.

La Vicenza buona e sana, operosa, antifascista, antisessista, multietnica, stanca di essere sfruttata e desiderosa di animare una nuova stagione di conquiste e di diritti è invitata venerdì 8 giugno 2018, dalle ore 18.00, in Piazza delle Erbe, per festeggiare con il candidato sindaco Filippo Albertin e la capa politica nazionale Viola Carofalo la nascita di una nuova era!

DOV’ERA IL NO, FAREMO IL SÌ

Evento Facebook: Viola Carofalo a Vicenza