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Dossier:
Dal Molin
DAI MOVIMENTI ANTINUCLEARI DI SCANZANO AI CITTADINI
DI VICENZA: NOSCORIE
TRISAIA SOLIDARIZZA CON I MOVIMENTI ANTI BASE "NO DAL MOLIN"
Non vogliamo essere complici di disegni di morte e di distruzione
dell'umanità. Il Sud e l'Italia devono essere un ponte di pace
verso il
medioriente e non una base di attacco che può portare solo morte
e
distruzione. Non serve nascondersi dietro le sigle di partito
o i
referendum perchè Dal Molin non può essere considerato un
problema locale,
ma riguarda la libertà di un popolo e il futuro di intere generazioni.
Dal
Molin deve diventare università per i popoli, dove i ragazzi di
Vicenza,
quelli Irakeni, Sudanesi, Americani imparino a dialogare,
per costruire un
mondo diverso senza guerre.
TANTI BUONI MOTIVI PER DIRE" NO " E OPPPORSI PACIFICAMENTE
ALLA
MILITARIZZAZIONE DEL GOVERNO DEGLI USA
. NO perché l'area interessata è posta al centro di un
territorio
densamente abitato: negli Stati Uniti sarebbe impossibile
installare una
base in un'area come il Dal Molin.
. NO per difendere la salute dei cittadini del nostro paese,
nei paesi
vicini alle basi e ai poligoni, risulta un'incidenza altissima
di linfomi
e leucemie, vedi Aviano e la Sardegna (gli aerei non portano
fiori ma
bombe di qualsiasi natura, anche nucleare).
. NO per motivi d inquinamento acustico e ambientale.
. NO perché la città rischia di diventare obiettivo sensibile
in Europa
come tutte le basi presenti in Italia
. NO per proteggere la vita dei cittadini da problemi inerenti
alla
sicurezza e all'ordine pubblico( in molti casi i militari
americani non
possono essere perseguibili).
. NO perché sotto il suolo interessato dall'aeroporto si trovano
le falde
acquifere che danno da bere a tutta la zona ed a Padova.
La falda
acquifera rischia un inquinamento da sostanze molto tossiche.
. NO perchè è assolutamente falso che una base militare
porti ricchezza.
La presenza militare blocca e vincola lo sviluppo di una
città, sia per
quanto riguarda l'economia che il turismo. Si arricchiranno
solo poche
persone.
. NO per non far subire un danno economico ai cittadini,
il patrimonio
immobiliare in luoghi adiacenti a basi militari subisce
una forte
svalutazione.
. NO per evitare ulteriori tasse ai cittadini italiani,
il governo
americano in base ad accordi internazionali (accordo di
Londra 1957/58
)paga le forniture di gas, energia, ici, acqua, benzina
al netto di IVA,
accise e tasse (al puro costo).Il resto dovrà pagarlo indirettamente
la
collettività (per mancati introiti).
. NO perché, ancora sulla base di accordi internazionali definiti
"
Condivisione del peso", il costo del mantenimento delle basi statunitensi
in Italia sarà pagato con le tasse dei cittadini italiani. E' una
cifra
che ammonta a varie centinaia di milioni di euro l'anno.Tasse
che possono
finanziare invece scuola, sanità, servizi sociali e cooperazione
internazionale di pace.
. NO perché crediamo fermamente che l'Europa debba assumere un
ruolo di
pace e per lo sviluppo.
. NO in osservanza all'art.11 della nostra Costituzione "L'Italia
ripudia
la guerra".
. NO perché la base fa parte di un disegno di allargamento e
militarizzazione della penisola delle forze USA. Da Londra
a Napoli sarà
spostato il comando generale delle forze navali. Taranto
(diventata base
"
Nato" )rischia di ospitare i sommergibili nucleari Usa che andranno
via
da La Maddalena. In non chiari contesti di natura militare
sarebbe stato
inserito il deposito di scorie nucleari di Scanzano Jonico.
DAL MOLIN . 9/2/2007
NOSCORIE TRISAIA
Movimento
Antinucleare
Pacifista
email
nonucleare@email.it
per contatti info@altravicenza.it
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